La penna mancata. Ci vuole coraggio, o forse buon senso…

Rompere gli indugi. Due parole che ormai da tempo frullano nelle nostre menti. Un tambureggiamento che ci ha accompagnato, soprattutto in questi ultimi due anni, che nasce dall’esigenza di una presa di coscienza e che indica un percorso verso una necessaria riscossa di chi, si riconosce in un unico progetto politico.

Ed Il Battito, nato come piattaforma web per dare voci a coloro che altrimenti non ne hanno – i Diversamente Toscani per intendersi – ed oggi fa il suo debutto in grande stile sulla carta, è certamente una risposta a questo che deve essere il live motive, di un contrattacco da troppo tempo atteso.

Diciamo le cose come stanno: negli anni il centro-destra ha perso lucidità, compattezza e, conseguentemente, la sua capacità di essere un vero punto di riferimento. Si è perso, tra veleni e ripicche, tradimenti, ritorsioni e soprattutto, spasmodici tentativi puerili e subdoli, di voler catturare ad ogni costo, le luci della ribalta. Si è manifestato ciò che non doveva dovuto essere: l’evidente allontanamento da quello che è il vero ed unico compito, di una vera e unica classe politica. Si sono persi consensi, ma quello che è ancor più grave, si sono costretti i cittadini ad abbandonare le urne.

E se da una parte il primo e maggiore problema, è stato se stesso, il centro-destra ha avuto l’aggravante di non essere riuscito a rispondere al dilagante ed illusorio renzismo, che ha fatto suoi, i temi e i cavalli di battaglia, di questa parte politica. Soprattutto in una provincia come quella lucchese, che era riuscita nei decenni ad rimanere un baluardo di diversità e unicità, rispetto all’appiattimento dettato dall’egemonia di una sinistra toscana autarchica e dispotica.

E’ stato così ceduto anche l’onore delle armi.

Ha scritto il filosofo inglese Grayling “Ci vuole solo coraggio, o forse buon senso, per capire che le lezioni migliori sono di solito le più dure; e che spesso fra queste ultime c’è la sconfitta. A loro volta, queste riflessioni inducono a pensare che l’unico vero fallimento stia, in realtà, nel permettere alla sconfitta di avere la meglio su di noi.”. Ecco dobbiamo ripartire da qui. Non permettendo più quindi alle disfatte, di avere il sopravvento.

Bisogna riappropriarsi della risolutezza di chi, da sempre purtroppo, è stato costretto alla trincea, nei fossati scavati per proteggersi dai bombardamenti, senza mai perdere però, lo spirito e la determinazione di fronteggiare l’avversario politico, in quelle città e in quelle provincie toscane a “senso unico”.

Nella nostra regione rossa, donne e uomini di centro–destra tornano nuovamente a rialzare la testa. Con Arezzo e Grosseto si è abbandonato l’IO per il NOI e i risultati non si sono fatti attendere. Oggi il banco di prova si chiama soprattutto Lucca con Remo Santini, civico ed appoggiato da tutto il centro destra, così come Porcari con Riccardo Giannoni e Bagni di Lucca, che ha ritrovato la sua unità in Claudio Gemignani. Realtà nelle quali le liste civiche – quel civismo che tanti goffamente fanno finta di ignorare – diventa determinante. Non perché si sostituisce ai partiti ma perché li affianca, non più come una ruota di scorta da usare al momento opportuno, ma come un vero partner che ne condivide il viaggio.

Oggi i “civici” hanno costituito una rete partecipata. Lucca sta diventando un esempio, un laboratorio di esperienza che fa scuola. In questo momento il movimento civico è capace di recuperare il cittadino che non ha legame con i partiti, ma che ha maturato la convinzione e la consapevolezza che non si può più restare in disparte, ma occorre essere in prima linea mettendoci la faccia.

Il Battito ha l’ambizione di essere sempre di più, il portavoce di tutto il centro-destra: un amplificatore di idee, di esperienze, di partecipazione, di condivisione e di discussione. Non ha alcuna intenzione cedere al suo ruolo, statene certi, per perseguire quella che si è prefissato essere la sua missione, dando voce a coloro che si sentono “Diversamente Toscani”. Come noi!

Mauro Giovanni Celli