A COREGLIA SI AMMINISTRA MALE

A due anni dal nostro insediamento possiamo tranquillamente affermare come il comune di Coreglia Antelminelli, consideranti i problemi che già ha e che si crea, sia mal amministrato.

Le strade comunali, salvo qualche ritocco sono sconnesse e piene di buche, per accedere alle frazioni di montagna ci sono tratti pericolosi ancora privi di parapetti anche dopo innumerevoli segnalazioni e interrogazioni.

Alcuni lavori, ad esempio il marciapiede sulla regionale 445 nella frazione di Ghivizzano, non sono stati completati e la parte realizzata non risponde alla caratteristiche progettuali in diversi vari punti. Quello di Coreglia, invece, che dovrebbe proseguire il vecchio marciapiede, dall’incrocio per il cimitero fino alla località “La Croce”, è stato iniziato ma non si sa quando verrà terminato.

Girando per il nostro comune in lungo e in largo assistiamo, con rarissime eccezioni, ad un vero e proprio degrado. La ex “Cartiera Francesconi”, che doveva diventare un quartiere “ad hoc”, ad oggi non è altro che un blocco di stabili fatiscenti e pericolosi sia per la sicurezza che per l’igiene in tutto il suo complesso.

La pianta organica comunale è da tempo sotto organico, ma non si cerca di rimediare, anzi i nostri funzionari ed impiegati vengono mandati part-time a svolgere mansioni in altri enti. L’aria che si respira in Municipio è da tempo pesante, come dimostra il verbale dell’assemblea sindacale dove si evince come non scorra buon sangue tra amministratori e dipendenti, arrivando pure a parlare di mobbing.

Si pensava, inoltre, che entrando nel corpo associato di Polizia Locale, si risolvessero perlomeno alcuni disservizi e problemi di ordine pubblico e vigilanza sul territorio, ma dopo tre mesi anche questa mossa non ha dato alcun risultato concreto.

Il comune di Coreglia potrebbe essere una delle realtà meglio vivibili della valle, grazie a questa amministrazione stiamo rapidamente scalando la classifica delle peggiori.

Pietro Frati
Donatella Poggi