Il voto di Lucca. Difendiamo la nostra identità

Riunire le forze civiche e i partiti di centro destra, redigere un programma comune, condiviso che coinvolga nuovamente i cittadini e li richiami ad una partecipazione concreta per scegliere il loro futuro. Questo è stato finalmente costruito sotto la bandiera di Remo Santini, candidato senza tessere di partito, conosciuto e amato dai cittadini lucchesi al quale è stato affidato il compito di promuovere un programma di rinnovamento, di crescita e speranza per la nostra comunità.
E’ stato un percorso lungo, frutto di incontri e riflessioni ma che finalmente oggi è riuscito a vedere la luce con una coalizione solida e motivata. Non sarebbe stato possibile continuare ad accettare in silenzio un’amministrazione come quella subita negli ultimi cinque anni. La nostra città vive ormai situazioni di grande difficoltà, i cittadini non sono più sereni, spaventati dalle prospettive e dalle incertezze in cui siamo sprofondati in questi cinque anni di malgoverno. Lucca ha bisogno di azioni concrete e di risposte, per garantire una speranza a noi e ai nostri figli.
Non sono le rotonde realizzate nell’ultimo mese a convincerci che L’attuale sindaco Tambellini ha fatto qualcosa, Lucca ha bisogno di un nuovo Sindaco che compia le proprie scelte nell’unico interesse dei propri cittadini, che risponda unicamente agli stessi, che non subisca le pressioni politiche di un partito egemone, che abbia una visione strategica per lo sviluppo della città e per il suo futuro. Un uomo libero, senza scheletri nell’armadio, senza doveri di riconoscenza, senza tessere di partito o correnti da rappresentare, che abbia come unico interesse il benessere della città.
Nel nostro stemma vige la scritta “LIBERTAS” che richiama alla nostra Lucchesità, alla nostra autonomia, al nostro garbo, alla nostra storia. Sarà fondamentale ritornare a riconoscerci in questa parola, dobbiamo con tutte le nostre forze rifiutare le ingerenze fiorentine e regionali. Non dimentichiamoci infatti che dopo liti furibonde, minacce più o meno velate e mesi di sceneggiate, il PD regionale e non gli organismi della città o della Provincia, ha scelto di ricandidare l’attuale Sindaco, una regia che viene dal Governatore Rossi, da Parrini e Bruzzesi, tutte figure che rappresentano i vertici del PD regionale Toscano. Non bastavano 40 anni di decisioni politiche sciagurate che hanno penalizzato il territorio toscano a livello di investimenti, ed infrastrutture tagliandoci fuori dalle più importanti scelte strategiche degli ultimi decenni, non bastava un ridicolo sistema ferroviario, un sistema sanitario in grado di garantire solo code interminabili al pronto soccorso e l’assenza di letti nonostante la costruzione di una nuova struttura costata miliardi anche ai cittadini lucchesi. Adesso il PD ha deciso di indicare il nome del loro prossimo candidato a Sindaco.
Del resto chi meglio di Tambellini poteva garantire la subalternità di Lucca rispetto a Firenze e alla regione Toscana? Chi meglio del Sindaco uscente che ha dato prova, in questi ultimi cinque anni, di saper accettare tutto senza ribellarsi mai? Ma soprattutto, da cittadino lucchese mi chiedo: cosa ci aspetterebbe nel prossimo quinquennio adesso che Tambellini deve ringraziare il Governatore Rossi per la propria candidatura? Ma la cosa che più fa inorridire in questa sceneggiata a risoluzione regionale è il fatto che mai si è parlato del futuro della città, dei suoi problemi e di un minimo di autocritica ed assunzione di responsabilità. Perché le liti in politica sono comprensibili, le diverse visioni anche all’interno di uno stesso partito sono accettabili, basta che alla base ci sia una diversa opinione sul futuro della città, sulle scelte amministrative e strategiche da compiere, sui contenuti. L’accordo invece si è trovato sul numero dei candidati Rossiani o Renziani nelle liste, sul numero degli assessorati da distribuire alle varie anime, così, alla luce del sole, senza preoccuparsi che lucca si indigni.
La scelta di Remo Santini, di un civismo ricompattato, di partiti uniti sotto la stessa bandiera, esprime una volontà contraria, esprime un risveglio; i cittadini sono stanchi degli accordi a ribasso presi sulla nostra pelle, dei giochi di potere e dei patti sottobanco, delle scelte calate dall’alto che da troppo tempo ingessano la città.
Lucca deve risvegliarsi dal torpore che da cinque anni la sta’ caratterizzando, Lucca vuole ritornare al ruolo che la storia le ha sempre riconosciuto, Lucca vuole garantire una prospettiva serena e di sviluppo ai propri cittadini. E’ ora di rispolverare la scritta “LIBERTAS” sulle porte delle nostre mura: vincere le prossime elezioni amministrative significa riportare il centrodestra al governo della città, far nuovamente risentire i lucchesi fieri della loro città, e far competere Lucca in ambito nazionale e internazionale. Sosteniamo Remo Santini, sosteniamo un uomo ed un progetto che ridarà speranza non solo a Lucca ma ad un intero territorio.

Michele Francesconi