APPUNTI SU PISTOIA AL VOTO

Sono già trascorsi 5 anni da quando Bertinelli vinse con il 60% al primo turno, battendo tutti e un Pdl dignitoso (17%) rispetto al resto del paese. All’epoca il Pd era in mano a Bersani e Renzi attaccava la vecchia nomenclatura ex pci Pds ds, mentre il centrodestra iniziava la sua discesa agli inferi dopo anni di dominio. Dopo un solo lustro tutto è’ cambiato.
Renzi appare già vecchio, Berlusconi appare più giovane e a Pistoia si respira un’aria diversa, grazie anche alle profonde divisioni in casa Pd. La città, nonostante sia Capitale italiana della cultura per il
2017, sconta ancora forti ritardi (dalle Infrastrutture all’edilizia scolastica, dalla pulizia agli impianti sportivi) e il Comune soffre di una eccezionale estensione del suo territorio, che il sindaco uscente vorrebbe addirittura estendere. Il centro destra si presenta unito, in concorrenza con molte liste civiche e con l’incognita grillini, che a Pistoia ad oggi non hanno sfondato. Certo che il numero delle liste in campo (22) e il numero dei candidati (oltre 650 aspiranti consiglieri per 9 candidati sindaci) fa riflettere..
La politica dovrebbe trovare soluzioni condivise ed i partiti selezionare una classe dirigente in grado di attuarli; sembra invece che prevalgano logiche divisive e l’italico fai da te. Vedremo..

Alessandro Capecchi